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Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
androti ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mastro stefano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
........Certo che gli alberi di Sandro erano tutt'altro che cariati, attaccati da funghi, morti in piedi o troppo accanto alle abitazioni, da quel che vedo.....

E vedi male, perchè a parte il "cariati", il resto c'era tutto:
  • Quella tagliata l'anno scorso era morta in piedi
  • i rimanenti quattro avevano le radici inesistenti grazie ai funghi
  • Hanno stimato l'altezza intorno ai 25 ÷ 26 metri,
    nell'immagine seguente, le linee rosse sono lunghe 20m, come il riferimento Google

 
Image ciao, sandro


Beh se era tutto apposto, la posizione non la vedo così a ridosso, anzi meglio di tanti altri.
 



 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
Ciao Stefano, sí ho visto tanto per dire anche basi di tavoli di Riva1920 in cedro massello, certo ha venature da conifera che condizionano l’estetica...

È che avevo visto un tavolone dal bravo cristiano da cui vado e m’era venuto il prurito di usarlo come banco cosí com’è dopo rifilatura e qualche foro, e su quattro pilastri ugualmente di cedro. Una cosa selvatica.

Edit: sto cercando un vecchio topic al riguardo....

Edit 2: eccolo http://www.legnofilia.it/viewtopic....0&postorder=asc
(ma solo per il piano fatto da tavola unica, non certo per i tenoni alla snickare!)    
È pur vero che Mauro parlava di legno duro, e comunque sto portando off topic, scusate
 




____________
Alberto
http://pensierifotografici.wordpress.com/
 
Ultima modifica di bafman il Sab 13 Apr, 2019 11:07, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
mastro stefano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
.....la posizione non la vedo così a ridosso, anzi meglio di tanti altri.

Tu cosa avresti fatto con i quattro cedri
  • alti 25 ÷ 26 metri (stima per difetto),
  • quando un quinto l'hai tagliato un anno prima perché morto in piedi,
  • con una palazzina di quattro piani (il quarto mansardato, cioè senza altro sulla testa), a meno di 20 metri di distanza,
  • distanti tre ÷ quattro metri dal ciglio stradale,
  • che negli ultimi due anni (circa) hanno prodotto, in alcuni punti un sottobosco di aghi, di cinquanta centimetri,
  • cedri che senti scricchiolare a ogni giornata ventosa,
  • dopo che uno dei quattro lo trovi abbattuto dal vento,
  • quando vedi che le radici del caduto sembrano "di cartone" e che ti rimangono in mano al solo toccarle?

Non credo che la nostra sia stata una decisione affrettata o che avessimo altre alternative.
Oltretutto offrivano anche una efficace barriera a protezione della privaci e che ora non c'è più. ciao, sandro
 




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per catturare il coniglio, devi fare il verso della carota
 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
androti ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mastro stefano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
.....la posizione non la vedo così a ridosso, anzi meglio di tanti altri.

Tu cosa avresti fatto con i quattro cedri
  • alti 25 ÷ 26 metri (stima per difetto),
  • quando un quinto l'hai tagliato un anno prima perché morto in piedi,
  • con una palazzina di quattro piani (il quarto mansardato, cioè senza altro sulla testa), a meno di 20 metri di distanza,
  • distanti tre ÷ quattro metri dal ciglio stradale,
  • che negli ultimi due anni (circa) hanno prodotto, in alcuni punti un sottobosco di aghi, di cinquanta centimetri,
  • cedri che senti scricchiolare a ogni giornata ventosa,
  • dopo che uno dei quattro lo trovi abbattuto dal vento,
  • quando vedi che le radici del caduto sembrano "di cartone" e che ti rimangono in mano al solo toccarle?

Non credo che la nostra sia stata una decisione affrettata o che avessimo altre alternative.
Oltretutto offrivano anche una efficace barriera a protezione della privaci e che ora non c'è più. ciao, sandro


Fatto bene, io un paio di anni ga avevo abbattuto un pioppo enorme che era mezzo pericolante e quando era caduto era stato un terremoto. La forza che sviluppano questi alberi cadendo è enorme. Nel frattempo posso affermare che al posto del pioppo tanti altri alberelli hanno luce e stanno crescendo rigogliosi.
Al massimo se vuoi altri alberi, li ripianti.
Con i ceppi come hai fatto?
Oggi va tanto di moda anziché abbattere totalmente gli alberi lasciare un po' di tronco in piedi e farne una scultura.
 



 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
Bullnose ha scritto: [Visualizza Messaggio]
......Con i ceppi come hai fatto? Oggi va tanto di moda...............lasciare un po' di tronco in piedi e farne una scultura.
Li hanno estirpati a suon di ruspa.
L'idea di tenerli e trasformarli, non dico in sculture, ma in più umili sedili o tavolini, - ci- mi ha spesso sfiorato ma senza inculcarsi.
Bullnose ha scritto: [Visualizza Messaggio]
......avevo abbattuto un pioppo enorme che era mezzo pericolante e quando era caduto era stato un terremoto.
La forza che sviluppano questi alberi cadendo è enorme.....
Quello che è caduto nella notte tra martedì e mercoledì, l'ha fatto, stranamente in silenzio.
Pensa che alle tre e passa di quella notte (si, vado a letto leggermente tardi), ho portato in strada la spazzatura, e anche se poteva già essere caduto non si era sentito nessun rumore, come pure per il resto della notte, poi mia moglie, verso le sette, si è accorta dell'accaduto. ciao, sandro
 




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per catturare il coniglio, devi fare il verso della carota
 
Ultima modifica di androti il Sab 13 Apr, 2019 17:53, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
L'abbattimento era da fare e l'avrei fatto comunque, accanto alle case di altri, te ne devi prendere sempre cura pur di evitare danni.
Stefano
 



 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
bafman ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao Stefano, sí ho visto tanto per dire anche basi di tavoli di Riva1920 in cedro massello, certo ha venature da conifera che condizionano l’estetica...

È che avevo visto un tavolone dal bravo cristiano da cui vado e m’era venuto il prurito di usarlo come banco cosí com’è dopo rifilatura e qualche foro, e su quattro pilastri ugualmente di cedro. Una cosa selvatica.

Edit: sto cercando un vecchio topic al riguardo....

Edit 2: eccolo http://www.legnofilia.it/viewtopic....0&postorder=asc
(ma solo per il piano fatto da tavola unica, non certo per i tenoni alla snickare!)    
È pur vero che Mauro parlava di legno duro, e comunque sto portando off topic, scusate


Ciao Alberto, comunque rimango dell'idea che se ho solo cedro e devo costruire un banco per me, lo faccio, io poi finirei per trattarlo davvero male, per quello che io Stefano cancellerei l'idea, immagina però che gran bel banco sarebbe.
 



 
Ultima modifica di mastro stefano il Dom 14 Apr, 2019 09:32, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi… 
 
odnalor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Localmente ci possono essere state grandi variazioni di calo o di aumento del numero di alberi rapportati a ciascun umano. Gli alberi sono tuttora molti, circa 400 a testa, secondo un recente “conteggio”. Qui da noi è verosimile che la fase sia di crescita, anche se bisognerebbe vedere degli indicatori di qualità e di diversità dei boschi.
Il problema è il rapporto relativo tra le popolazioni:
quella umana cresce ad un ritmo esponenziale, quella arborea da quando l’uomo ha cominciato ad abbatterli, si è piú che dimezzata.

https://www.independent.co.uk/envir...n-10483189.html

I danni che l’umanità sta causando all’atmosfera, non si fermano ai confini di regione o di stato. La strage di alberi prodotta da un vento di intensità mai verificatasi prima, è li a testimoniarlo.


Ad esempio, relativamente alla qualità dei boschi attuale, collegandomi all’incendio di notre dame:
Bertrand de Feydeau, ha riferito alla Associated Press che le travi del tetto non potranno essere rifatte come quelle arse nel rogo, perché “non abbiamo più querce di quella dimensione sul territorio nazionale”
 



 
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